Scuola Primaria "Don Lorenzo Milani " – Villachiara – Brescia
Progetto "Boschi di casa nostra: alla scoperta del Parco Oglio Nord "

Quercia (strada Villagna - cascina Pateletto)

QUERCIA

Nomi dell'albero

Origine del nome

Quercus deriva dall’antico Celtico col significato di bell’albero; robur perché era difficile da abbattere.

Descrizione generale

Le querce formano spesso popolamenti quasi puri (querceti). Questi alberi crescono lentamente ma sono molto longevi. Se sono isolati raggiungono grandi dimensioni. La quercia è alta da 22 – 34 metri ed ha una chioma globosa. Farnia, rovere e roverella formavano la foresta planiziale, i boschi che un tempo coprivano la pianura padana. Il frutto della quercia è la ghianda. In passato veniva usata come alimento per gli animali: i maiali venivano allevati allo stato semibrado nei querceti. Il legno della quercia è compatto, durevole, pregiatissimo, resistente, di grande interesse economico, di colore fulvo. Il legno della farnia è il più pregiato e viene usato per la fabbricazione di doghe per botti.
Curiosità: la quercia ha avuto un importante ruolo nei miti e nelle religioni di tutte le popolazioni antiche. Simbolo di forza, benevolenza, ha suggerito motti popolari: “forte, saldo come una quercia”.

La corteccia

La corteccia della quercia

I rami

I rami della quercia

Le foglie

La foglia della quercia ed il frutto: la ghianda

Osservazione di una foglia

Foglia della quercia scansionata
Caratteristiche della foglia
Aspetto Proprietà
Colore della lamina superiore Verde oliva
Colore della lamina inferiore Terra verde
Struttura della foglia Semplice, picciolata
Forma generale del lembo Lobata
Forma dell’apice del lembo Ottuso
Tipo di margine Lobato
Tipo di nervatura Penninervia
Lunghezza della foglia 14,8 cm
Lunghezza della lamina 0,5 cm
Lunghezza del picciolo 14,3 cm
Luogo di provenienza della foglia Parco Oglio Nord - Località Villagana – Villachiara (BS)
Data di raccolta della foglia 13 – 09 – 2006
Compilatore della scheda Francesco