Scuola Primaria "Don Lorenzo Milani " – Villachiara – Brescia
Progetto "Boschi di casa nostra: alla scoperta del Parco Oglio Nord "

Piante con fusto legnoso, arbusti, erbe


COME SONO FATTE LE PIANTE

Le piante

(Lavoro svolto dalla classe terza con l'insegnante Sara Mazzola)

Con il termine pianta si indicano tutti gli esseri viventi che appartengono al regno vegetale. Esistono tantissime specie di piante, molto diverse l’una dall’altra. Gli scienziati hanno stimato che ne esistano circa mezzo milione. Le piante vengono classificate dai botanici in vari modi. Noi ne useremo uno molto semplice che raggruppa le piante in tre gruppi principali: alberi, arbusti ed erbe.
Albero: pianta che ha un fusto legnoso, il tronco, dal quale partono i rami ad una certa altezza dal suolo.

 Un albero

Arbusto: pianta legnosa, con rami che partono da terra.

 Un arbusto

Erba o pianta erbacea: pianta dal fusto sottile e verde, non legnoso, lo stelo.

Il fusto legnoso

Il fusto è la parte aerea della pianta, cioè quella che cresce fuori dal terreno. Il fusto serve per:
- sostenere la chioma e i rami;
- permettere il trasporto dell’acqua e dei sali minerali dalle radici al resto della pianta.
Il fusto tende a crescere verso l’alto.
Quando il fusto è legnoso, resistente e ramificato si chiama tronco. Il tronco è rivestito dalla corteccia che può essere liscia o rugosa. Il tronco sviluppa alla sua estremità superiore moltissimi rami: ai rami sono attaccate le foglie.

 Il fusto

Altri tipi fusto

Quando il fusto è tenero si chiama stelo. Lo stelo è sempre verde e si spezza facilmente.

 Stelo

In alcune piante il fusto è debole e ha bisogno di un sostegno per reggersi o per arrampicarsi: in questo caso si chiama fusto rampicante o volubile (es. pianta del pomodoro, pianta del fagiolo, edera…).

 Fusto rampicante o volubile

Quando il fusto è grasso, verde, e gonfio d’acqua appartiene alle piante grasse.

 Piante grasse

Quando il fusto cresce sotto terra si chiama fusto sotterraneo.

Le radici

Le radici sono la parte sotterranea della pianta. Le radici hanno il compito di:
- fissare la pianta al suolo.
- assorbire i sali minerali e l’acqua (linfa grezza) dal terreno necessari per fabbricare il nutrimento.
Quando il seme germoglia emette la radice che tende a scendere sempre verso il basso.
Piano piano la radice si ramifica e affonda nel terreno.

 Le radici scendono verso il basso

La punta di ogni radice si chiama pileoriza: è la parte più dura della radice perché deve aprirsi la strada tra i sassi e la sabbia del terreno.

 Pileoriza

Poco lontano dalla punta, le radici hanno sottilissimi fili chiamati peli assorbenti. I peli assorbenti servono alla radice per assorbire i sali minerali e l’acqua dal terreno.

 Peli assorbenti

La linfa grezza entra attraverso i peli assorbenti e poi, passando per i sottili canali delle radici, raggiunge la radice principale: da qui si dirige verso il tronco.

 Radice principale

Tanti tipi di radici

A fittone: da una radice principale si sviluppano radici più piccole (es. carota, fagiolo).

 La radice a fittone della carota

Fascicolate: tante radici secondarie tutte uguali tra loro (es. frumento).

Le radici fascicolate del frumento

Avventizie: alcune piante, oltre alle normali radici; emettono lungo il fusto altre radici che non affondano nel terreno. Esse servono per arrampicarsi sui muri e sui tronchi degli alberi (es. edera).

 Le radici avventizie dell'edera

A tubero: la radice diventa un deposito di sostanze nutrienti (es. patata).

 Le radici a tubero della patata

Le parti della foglia

Dopo aver osservato da vicino una foglia abbiamo scoperto che:
- la foglia è attaccata al ramo con un gambo resistente ed elastico chiamato picciolo;
- la parte piatta della foglia si chiama lamina;
- la lamina della foglia rivolta verso l’alto si chiama lamina superiore ed è color verde scuro, mentre quella rivolta verso il basso di un verde più chiaro si chiama lamina inferiore.
Nella lamina inferiore la foglia ha numerose aperture (visibili solo al microscopio), chiamate stomi: attraverso gli stomi l’aria può entrare nella foglia.
La lamina ha numerose nervature, esse contengono i tubicini nei quali scorre la linfa. Il bordo della foglia si chiama margine. L’estremità della foglia si chiama apice.
Le foglie sono di colore verde perché contengono la clorofilla, una sostanza di cui sono particolarmente ricche. Esse si attaccano al fusto in modo di non farsi ombra l’una con l’altra e poter così ricevere nel miglior modo possibile i raggi del sole. Le foglie servono a fabbricare il cibo per la pianta e a produrre ossigeno.

 Le parti della foglia

Tanti tipi di foglie

Le foglie delle piante variano per la forma e per il margine. Le foglie si classificano in base alla forma: lanceolata, cuoriforme, palmata, ovale, … ed al tipo di margine: liscio, dentato, seghettato, lobato, ondulato,…

Le piante si nutrono

L’acqua e i sali minerali assorbiti dalle radici della pianta risalgono attraverso il fusto fino alla foglia.
Attraverso gli stomi nella foglia entra l’anidride carbonica. La clorofilla contenuta nella foglia assorbe la luce e ne trattiene l’energia. Grazie a questa energia l’anidride carbonica e l’acqua sono trasformate in zucchero, utilizzato dalla pianta per il proprio accrescimento, e in ossigeno che si libera nell’aria.
Quindi la foglia utilizzando…
- la clorofilla presente in essa
- i sali minerali e l’acqua (linfa grezza)
- la luce solare
- l’anidride carbonica presente nell’aria che entra attraverso gli stomi
… è capace di produrre gli zuccheri (linfa elaborata) necessari per il suo nutrimento.
La foglia , mentre produce cibo per la pianta libera nell’aria un gas importantissimo per la nostra vita: l’ossigeno.

 Le piante si nutrono

Le piante si riproducono

Il fiore svolge una funzione molto importante: produrre semi dai quali nasceranno nuove piante.
Com’è fatto il fiore?
Il fiore di molte piante è composto da PETALI colorati che formano la COROLLA e da SEPALI verdi che formano il CALICE.
All’interno della corolla si trovano dei filamenti, il POLLINE.
Al centro c’è una “colonnina” verticale: il PISTILLO.
Stami e pistilli servono alla pianta per riprodursi. Qualche volta avrai osservato le api che si posano sui fiori per succhiare una sostanza zuccherina chiamata NETTARE. Senza saperlo, cercando il nettare, le api si sporcano di polline elo trasportano suòl pistillo di un altro fiore: in questo modo avviene l’IMPOLLINAZIONE. Il polline può essere trasportato anche dal vento o da altri piccoli animali. I fiori impollinati si sviluppano e si trasformano in frutti.

 Le parti del fiore