Scuola Primaria "Don Lorenzo Milani " – Villachiara – Brescia
Progetto "Boschi di casa nostra: alla scoperta del Parco Oglio Nord "
SINTESI DELL’INTERVISTA ALL'EDUCATORE ENEA MICHELI EFFETTUATA DALLE CLASSI QUARTA E QUINTA IN DATA 07/02/2007
1) Che cosa è un Parco?
Un Parco è un’area protetta. In un Parco la natura è conservata e protetta dalle leggi.
2) Che cosa si può fare in un Parco? Si può cacciare? Si può costruire una casa?
Si possono fare molte cose: si può camminare, si può giocare, si possono scattare le foto agli animali, si può correre… Non si possono fare tante cose: non si possono appiccare incendi, non si possono raccogliere troppi funghi ne lumache. Per fare alcune cose ci vuole un permesso. Ad esempio non si possono tagliare gli alberi senza autorizzazione. Per costruire una casa bisogna vedere in quale zone del Parco si trova, in ogni caso c’è bisogno di un’autorizzazione del Parco e della licenza rilasciata dall'amministrazione comunale. Sfortunatamente in alcune parti si può cacciare.
3) Che cosa è una riserva naturale?
Una riserva naturale è un’area in cui il territorio è particolarmente protetto, per cui in una riserva naturale non è possibile cacciare, disturbare gli animali con motorini e automobili, raccogliere fiori o danneggiare alberi, costruire edifici.
4) Quante riserve naturali ci sono nel Parco? Quante ce ne sono a Villachiara?
Nel Parco Oglio Nord ci sono 6 riserve naturali. A Villachiara ce n’è una, l’Isola Uccellanda , ed è la più grande: infatti misura 60 ettari. Le altre riserve si chiamano: Bosco della Marisca, Lanche di Azzanello, Bosco di Barco, Bosco de l’Isola, Bosco Cascina Campagna.
5) Quando e come è nata l’idea di istituire il Parco Oglio Nord? Da chi è stato fondato il Parco Oglio Nord? Con quale legge?
L’idea di istituire un Parco è nata da un gruppo di persone negli anni ottanta le quali chiesero ai comuni e alla regione Lombardia di istituire un Parco. La regione approvò una legge nel 1988. Più precisamente la Legge Regionale 16 Aprile 1988 n.18.
6) Perché si chiama Parco Oglio Nord? Chi ha scelto questo nome?
Ha scelto questo nome la regione Lombardia. Oglio perché prende il nome dal fiume che lo attraversa, nord per indicare che il nostro Parco occupa la parte posta a nord e distinguerlo dal Parco Oglio sud, che inizia dove termina il nostro.
7) Perché è stato istituito il Parco Oglio Nord?
Il Parco Oglio Nord è stato istituito per proteggere e conservare la poca natura rimasta lungo il percorso del fiume Oglio.
8) Quanto è esteso il Parco Oglio Nord?
Il Parco Oglio Nord ha una superficie totale di 14.170 ettari. Il suo territorio si estende lungo il corso dell’Oglio dall’uscita del lago d’Iseo fino a Gabbioneta in provincia di Cremona. Da lì inizia il Parco Oglio Sud.
9) Quali comuni e quali province fanno parte del Parco?
I comuni che fanno parte del Parco sono 34: Alfianello, Azzanello, Bordolano, Borgo San Giacomo, Calcio, Capriolo, Castelli Caleppio, Castelvisconti, Cividate al Piano, Corte de’ Cortesi, Corte de’ Frati, Credaro, Gabbioneta Bina Nuova, Genivolta, Orzinuovi, Palazzolo sull’Oglio, Palosco, Paratico, Pontevico, Pontoglio, Pumenengo, Quinzano d’Oglio, Robecco d’Oglio, Roccafranca, Rudiano, Sarnico, Scandolara, Ripa d’Oglio, Seniga, Soncino, Torre Pallavicina, Urago d’Oglio, Verolavecchia, Villachiara. Le province sono 3: Brescia, Bergamo e Cremona.
10) Nel comune di Villachiara quanta area occupa il Parco?
Il comune di Villachiara ha una superficie di 16,78 kmq. Il Parco ne occupa circa la metà, quindi occupa circa 8 chilometri quadrati.
11) Esistono dei responsabili che regolano l’attività del Parco?
Sì, c’è un direttore, 6 consiglieri, e un presidente. Essi prendono tutte le decisioni riguardanti la vita del Parco.
12) Dove è la sede del Parco con gli uffici?
Le sedi del Parco sono 3: la sede per le attività culturali a Soncino, quella amministrativa a Orzinuovi, mentre la sede delle guardie ecologiche a Torre Pallavicina.
13) Ci sono guardie che sorvegliano il Parco? Quante sono? Quali compiti svolgono?
Nel Parco ci sono 34 guardie ecologiche. Sono dei volontari e hanno il compito di controllare il territorio del Parco. Quando succede qualcosa loro chiamano i carabinieri o le guardie forestali.
14) Di quanti educatori dispone il Parco?
Il Parco dispone di 32 educatori. Naturalmente questi educatori non sono assunti a tempo pieno ma effettuano i loro interventi solo quando vengono chiamati dalle scuole.
15) Che cosa rappresenta il disegno sui cartelli del Parco?
Il nuovo disegno sui cartelli, il nuovo logo rappresenta tre cose: gli alberi, il fiume, i castelli. Gli alberi rappresentano la natura che si sviluppa intorno al corso del fiume; le righe azzurre l’Oglio; i castelli la storia dell’uomo. Sono molti i castelli costruiti nei paesi lungo l’Oglio. I cartelli vengono posti all’inizio del territorio del Parco.
16) Quali ambienti naturali ci sono nel Parco?
Boschi di vario tipo, praterie, paludi, risorgive e il fiume.
17) Ci sono ancora le paludi nel Parco? A Villachiara ci sono le paludi?
Si, nel Parco ci sono ancora le paludi. A Villachiara ce ne sono soprattutto a Bompensiero.
18) Nel Parco ci sono delle risorgive?
Ne sono rimaste molte a Rudiano. Un tempo ce n’erano tante anche a Villachiara, poi però sono state interrate.
19) Come fate a mantenere il Parco ben regolato? Sono previsti dei tagli periodici?
Al momento attuale non vengono attuati interventi di manutenzione e tagli periodici degli alberi perché non è ancora stato affidato a nessuno questo compito.
20) Nel corso degli anni gli ambienti del Parco hanno subito trasformazioni? Le trasformazioni hanno influito sulle specie animali e vegetali?
Molte paludi e molte zone umide sono scomparse per l’abbassamento delle falde acquifere; come dicevamo poco fa molte risorgive sono state interrate. Ciò ha causato una forte riduzione del numero di specie di alberi e animali del territorio del Parco.
21) Quali specie di animali vivono nel Parco?
Le specie di animali che vivono nel Parco sono moltissime. Ne ricordiamo alcune: la raganella, la rana verde, la rana rossa, il rospo, il tritone, il ghiro, la faina, il tasso, la volpe, il toporagno, il riccio, la cornacchia, il fagiano, il martin pescatore, il gufo, l’airone cenerino, il pettirosso, il fringuello, il picchio verde, la poiana, la folaga, la garzetta, il germano reale, il pipistrello, il biacco, la biscia, la vipera, il ramarro, la testuggine.
22) Quali specie di pesci vivono nel fiume Oglio?
Le più diffuse sono: il barbo, il cavedano, il luccio e il persico sole.
23) Nel Parco ci sono degli animali pericolosi o feroci?
No, nel Parco non ci sono animali pericolosi o feroci. In natura non esistono animali feroci. Ad esempio la volpe e la faina non cacciano perchè sono feroci ma per nutrirsi. Certo non bisogna andare a disturbare gli animali perché potrebbero reagire per difendersi.
24) Nel Parco passano degli animali migratori?
Passano, ma anche vivono degli animali migratori come l’airone cenerino, il germano reale, la garzetta e la poiana. Questi animali stanziano nel Parco da marzo ad agosto, settembre e in autunno migrano verso i paesi caldi. Pensate che la poiana arriva fino in Africa centrale.
25) Come fanno a ritrovare gli stessi luoghi, addirittura lo stesso nido?
Gli scienziati stanno ancora studiando questo fenomeno. Gli uccelli ritrovano lo stesso nido grazie ad una fortissima memoria visiva, utilizzando l’olfatto ed aiutandosi anche con il magnetismo terrestre.
26) Come bisogna fare per avvistare e osservare degli animali?
Per avvistare gli animali bisogna andare nel Parco molto presto, all’alba o anche prima, oppure al tramonto o di notte, mettersi in un buon punto del Parco e aspettare in un silenzio assoluto.
27) Ti è mai capitato di incontrare un animale ferito o morto?
Sì, mi è già capitato di incontrare un animale ferito o morto. Lepri ferite dai cacciatori, fagiani feriti dalle macchine agricole, bisce schiacciate dalle ruote dei veicoli.
28) Ti è mai capitato di assistere alla nascita di un animale?
No non ho assistito al parto di animali selvatici. Mi è capitato di vedere animali durante l’accoppiamento. Ad esempio mi è capitato di vedere molte volte delle bisce aggrovigliate come se fossero un gomitolo: sono i maschi che stanno lottando per accoppiarsi con la femmina. In questi casi le bisce sono talmente intente nell’accoppiamento che si riesce ad avvicinarsi anche ad un metro di distanza senza che esse se ne accorgano.
29) Quali specie di alberi vivono nel Parco?
Nel Parco vivono moltissime specie di alberi, tra queste ricordiamo: il falso indaco, la robinia, l’aglio selvatico, il pungitopo, l’uva turca, la rosa canina, il biancospino, il prugnolo, il rovo, il salice rosso, il salice bianco, il salice da ceste, il salice da vimini, l’olmo, l’ontano nero, il sambuco, la lantana, la fusaggine, il nocciolo, il sanguinello, il ginepro, la lonicera, il pioppo nero, il pioppo bianco, la rosa canina la quercia farnia...
30) Qual è la pianta maggiormente diffusa nel territorio del Parco a Villachiara?
La pianta maggiormente diffusa nel Parco è il Pioppo nero.
31) Qual è l’altezza massima che possono raggiungere le piante presenti nel Parco a Villachiara?
L’altezza massima che possono raggiungere è di circa 40 metri.
32) Qual è la pianta che ha il tronco più grosso nel Parco a Villachiara?
Nel Parco a Villachiara la pianta che sviluppa il tronco più grosso è il pioppo. Anche le querce hanno tronchi molto grossi ma la loro crescita è più lenta rispetto a quella dei pioppi.
33) Nel Parco sono presenti delle piante medicinali?
Sì, ci sono piante medicinali che venivano o vengono usate per preparare medicinali, unguenti o infusi. Ad esempio il ginepro veniva usato contro la tosse, il nocciolo era utilizzato contro l’influenza, il sambuco per far fare la pipì, la rosa canina per preparare unguenti contro le punture di insetti, il salice da cui si estrae l’acido acetil-salicidico, il principio attivo dell’aspirina.
34) Nel Parco sono presenti delle piante commestibili?
Sì, alcune le abbiamo già nominate. Ci sono piante commestibili come: il nocciolo, il ginepro, la cardamine amara, l’aglio selvatico…
35) Come intervenite quando trovate degli alberi danneggiati?
Se hanno delle malattie si cerca di curarli; se sono stati colpiti da un fulmine si cerca di potarli per farli ricrescere. È comunque importante lasciare anche degli alberi morti perché si decompongano e formino l’humus.
36) Ci sono degli alberi secolari? Quali sono e dove sono?
Nel Parco ci sono molti alberi secolari. Qui a Villachiara nella riserva Isola Uccellanda ci sono parecchi alberi secolari tra cui una quercia vicino all’Isola. Vi sono poi alberi molto vecchi rispetto all’età media delle loro specie, come un salice bianco vicino al fosso Gambalone ed un pioppo nero quasi in riva al fiume. Questi alberi possono essere considerati dei giganti del Parco.
37) Quali specie di fiori vivono nel Parco?
Le specie di fiori che vivono nel Parco sono moltissime. Ne ricordiamo alcune: la falsa ortica, l’euforbia, la viola, la viola bianca, la ninfea, la primula.
38) Ci sono i funghi nel Parco? Quali specie ci sono?
Sì, come in tutti i boschi ci sono dei funghi. I più comuni sono: i chiodini, le mazze di tamburo, i giallini…
39) Quali sono le fonti di inquinamento o i pericoli maggiori per il Parco?
L’inquinamento delle acque è causato soprattutto dalle industrie poste nella parte alta del corso del fiume Oglio. Il pericolo principale per il Parco è l’agricoltura, o meglio un certo tipo di agricoltura che preleva troppa acqua dal fiume o dai pozzi per irrigare i campi. Il continuo prelievo dell’acqua causa l’abbassamento della falda acquifera. La scarsità di acqua danneggia i boschi perché gli alberi e le piante soffrono la siccità.
40) L’acqua del fiume Oglio può essere utilizzata per l’irrigazione dei campi?
L’acqua del fiume Oglio non è certamente potabile, non si può bere ma è adatta all’irrigazione dei campi. Per poterla usare per questo scopo bisogna però chiedere un’autorizzazione apposita.
41) Ci sono degli alberi o degli animali in via di estinzione?
Sì, ci sono degli animali in via di estinzione come: la testuggine palustre, il tasso e l’airone. Attenzione però: sono in estinzione nel nostro territorio, non a livello generale per cui magari gli stessi animali si trovano in altre zone d’Italia o del mondo.
42) È capitato ancora un incendio nel Parco?
No, nel territorio del Parco a Villachiara non è ancora capitato un incendio, per fortuna.