Scuola Primaria "Don Lorenzo Milani " – Villachiara – Brescia
Progetto "Boschi di casa nostra: alla scoperta del Parco Oglio Nord "
(Lavoro svolto dalla classe terza con l'insegnante Sara Mazzola)
Il fiume è un corso di acqua dolce che nasce in alta montagna da una sorgente o da un ghiacciaio che si scioglie.
DUE SEMPLICI ESPERIMENTI
In classe abbiamo effettuato degli esperimenti per osservare da vicino come si formano i fiumi.
Abbiamo scoperto che alcuni fiumi nascono solo quando piove abbondantemente e vanno in secca, cioè si prosciugano, fino a quando riprendono le precipitazioni. Questi fiumi si chiamano fiumare e sono presenti nell’Italia del sud.
Abbiamo versato l’acqua con un annaffiatoio (pioggia) ed abbiamo visto che si sono formati numerosi rigagnoli che si prosciugano quando smettiamo di versare l’acqua (periodo di siccità).
Alcuni fiumi hanno origine glaciale e si formano grazie allo scioglimento dei ghiacciai perenni e quindi non vanno mai in secca: questi fiumi si definiscono a regime d’acqua perenne.
Abbiamo messo sulla cima di una montagnetta di terra del ghiaccio ed abbiamo visto che esso sciogliendosi origina dei rigagnoli.
Aggiungendo altro ghiaccio (continue nevicate) abbiamo notato che i rigagnoli continuano ad esistere (fiumi che non vanno mai in secca).
La sorgente è il punto in cui ha origine un fiume. Ma come si forma?
Una parte dell’acqua piovana o della neve che si scioglie filtra tra le rocce permeabili della montagna.
Quando l’acqua raggiunge uno strato di rocce impermeabili non può più disperdersi all’interno della montagna, allora l’acqua scorre sulla roccia impermeabile fino a quando esce in superficie, formando una sorgente.
La sorgente di montagna ha sempre acqua perché in montagna piove spesso o nevica molto.
La sorgente che ha un’abbondante quantità d’acqua dà origine a un fiume. All’inizio è solo un piccolo ruscello, poi un torrente, cioè un corso di acqua impetuoso, perché in forte pendenza.
Scendendo verso valle l’acqua scava un solco nel terreno: il letto del fiume, l’alveo.
Lungo il suo corso, il fiume riceve molti affluenti, cioè altri fiumi più piccoli.
Quando il fiume riceve le acque di altri fiumi si ingrossa ed aumenta la sua portata, cioè aumenta la quantità di acqua trasportata.
Per capire se un affluente sia di destra o di sinistra devi guardare nella direzione in cui scorre la corrente, cioè devi girare le spalle alla sorgente e la fronte alla foce: alla tua destra avrai la riva destra, alla tua sinistra la riva sinistra.
Ci sono due tipi di foce: a delta ed ad estuario.
La foce è a delta, quando il fiume si divide in tanti rami separati da diversi isolotti di detriti, perché entra con una corrente debole in un mare poco profondo.
La foce è a estuario quando ha la forma di un imbuto, perché il fiume entra con una forte corrente in un mare profondo.
| Sorgente | punto, in alta montagna, in cui nasce il fiume. |
| Torrente: | corso d’acqua montano impetuoso |
| Fiume | corso d’acqua dolce perenne e in continuo movimento |
| Meandro | ampia curva del fiume |
| Alveo - letto | solco (parte di terreno) naturale in cui scorre il fiume. |
| Argine | parete naturale o artificiale che impedisce alle acque di uscire. |
| Fiumara | corso d’acqua stagionale. |
| Affluente | corso d’acqua che si getta in un fiume più grande. |
| Immissario | corso d’acqua che sfocia in un lago. |
| Emissario | corso d’acqua che esce da un lago. |
| Portata | quantità d’acqua che scorre, al secondo, in un punto del fiume. |
| Foce | punto in cui le acque del fiume si gettano nel mare. |
Il fiume, dalla sorgente alla foce, esercita una energica attività sul paesaggio:
- erosione, nel suo tratto iniziale a carattere torrentizio;
- trasporto di materiale di discrete dimensioni, come pietre che rotolano sul fondo, sabbia e limo.
- sedimentazione, il deposito del materiale trasportato.
In montagna il fiume ha un aspetto diverso rispetto a quando scorre in pianura.
In montagna nel letto del fiume, si possono osservare dei detriti rocciosi: la corrente è rapida e trascina i massi, li fa urtare fra loro e li rompe: nei millenni questa forza demolitrice ha dato origine alle valli a V.
In pianura la corrente è lenta e il corso del fiume è caratterizzato da ciottoli levigati (lisci) e da molta sabbia. La sabbia trasportata dal fiume, in sospensione nell’acqua, quando si deposita alza il letto del fiume obbligandolo a compiere varie deviazioni.
A volte, le eccessive precipitazioni e l’abbondante scioglimento di nevi e ghiacciai possono provocare alluvioni e straripamenti.
Per evitare ciò, l’uomo dovrebbe rinforzare gli argini del fiume con grosse pietre e blocchi di cemento, oppure piantare alberi lungo le rive.
L’uomo ha costruito argini artificiali sui fiumi per evitare la fuoriuscita dell’acqua durante le piene. Gli argini possono essere di terra battuta, di cemento e di sassi racchiusi in gabbie di rete.
In alcuni punti l’acqua del fiume deposita una grande quantità di materiali. Per evitare che il suo letto si alzi troppo l’uomo scava il fondo con la draga.
I fiumi sono un’importante via di comunicazione e di trasporto: percorsi da chiatte, trainate da barconi a motore, trasportano sabbia e altri materiali.
L’acqua del fiume viene utilizzata anche per l’irrigazione dei campi o uso industriale per la lavorazione dei materiali nelle fabbriche.
Presso le rive di alcuni fiumi ci sono degli allevamenti ittici. Qui l’acqua entra in grandi vasche dove i pesci vivono.
L’acqua è sfruttata anche per bere e per uso domestico (in cucina, debitamente depurata) e nell’igiene personale.