Piazza Santa Chiara e Via Roma

PIAZZA SANTA CHIARA

Non c'è più nessuno che racconta la storia del "Mat Bergnà" (Bartolomeo Bargnam, famoso bandito del Settecento), che seduceva le ragazze del paese e tiranneggiava i dintorni coi suoi bravi alloggiati nel castello. Più che incutere timore, l'arcigna dimora dei Martinengo subisce l'indifferenza delle macchine che sfrecciano nella piazza. Pochi curiosi si soffermano ad osservare gli affreschi sbiaditi della sua facciata e forse si interrogano sui potenti signori che hanno condizionato per secoli i destini di Villachiara.
Eppure quanto di più bello ed interessante possa offrire il capoluogo sta tutto intorno a piazza Santa Chiara. A rivaleggiare infatti col vetusto maniero, si erge sul lato opposto la magnifica parrocchiale con lo slanciato campanile secentesco. Oggi, luogo più di transito che di sosta, la piazza rimane tuttavia il centro del paese, il posto aperto di riunione per eccellenza, sia essa di carattere religioso o civile. Sul selciato illuminato dalla luce calda dei fari, testimoni il castello e la chiesa, da sempre convergono le notizie, le idee, i progetti, le illusioni, i sentimenti, le civetterie degli abitanti, come le strade del comune.


VIA ROMA

Ben poco rimane del laborioso tessuto umano fatto di artigiani, bottegai e piccoli coltivatori che fino a qualche decennio addietro animavano l'odierna via Roma, un tempo denominata "la Villa" (la éla in dialetto) e Oglio. Non ci sono più il fabbromaniscalco, il fornaio, il falegname, il sellaio, il calzolaio, il barbiere, il marmista... Le osterie dove si indugiava, tra un calice di vino e l'altro, nella conversazione e nel gioco delle carte, si sono trasformate in bar dove la sosta si fa breve in attesa di trasferirsi nei luoghi del moderno divertimento. I pochi negozi di alimentari faticano a tenere il passo con i tempi, incalzati da vicino dalla spietata concorrenza dei supermercati, mostre permanenti della nostra società dei consumi.
Fattisi più rari e fugaci i rapporti umani favoriti dalla vivacità socio-economica del passato, via Roma rimane tuttavia un luogo privilegiato di transito e di incontro. Vi passano sempre le processioni religiose ed i cortei funebri accompagnati dai rintocchi mesti del campanone. 

Ultima modifica: Mer, 04/01/2017 - 11:36