Le cascine

Ben che vada, è l'abbaiare dei cani ad accogliere l'occasionale passante. Le cascine, figlie dimenticate di un'epoca tramontata, sono quasi vuote. Da tempo se ne sono andati i contadini, trasferiti in stalle razionali i bovini, estinti buoi e cavalli. Vuoti fienili e granai, deserte le aie dove venivano essiccati i cereali, spenti i focolari attorno ai quali si ritrovavano riunite le famiglie patriarcali. Relegati sui libri di storia gli scioperi e le occupazioni bracciantili. Le campanelle delle Martinenghe e delle Vittorie non scandiscono più le giornate di fattori, bifolchi, adacquaroli, cavallanti, mandriani e braccianti. Insieme a loro se ne sono andate anche le fatiche e la miseria. 

Ultima modifica: Mer, 04/01/2017 - 11:16